di Massimiliano Puntin

  • Informazioni Generali 

Il libro dei proverbi è il terzo dei 5 libri poetici presenti nell’antico testamento. Gli altri 4 sono: Giobbe (già trattato), Salmi (già trattato), Cantico dei Cantici ed Ecclesiaste. 

Ognuno di questi 5 libri si prefige uno scopo, ovvero di insegnare qualcosa. 

Giobbe insegna a gestire la sofferenza 

Salmi insegna come pregare 

Proverbi insegna come agire / vivere 

ecclesiaste insegna a gestire la gioia 

cantico dei cantici insegna ad amare 

Il libro è scritto in Ebraico e la teoria più accreditata è che la redazione definitiva del libro sia avvenuta il Giudea nel V secolo a.c., raccogliendo testi scritti da più autori (alcuni ignoti) composti fino al periodo monarchico (XI, X secolo a.c.). 

È composto da 31 capitoli contenenti cosa? Saggezza. 

IL TERMINE PROVERBI, deriva dall’ebraico Meshalim, il cui significato è più vario di PROVERBIO, in quanto indica un genere letterario che comprende poemi di contenuto religioso, morale e atire, oragoli, sentenze popolari, massime, e molto altro ancora. 

  • IL LIBRO 

Chiudete gli occhi. No, davvero, chiudeteli per un attimo e provate a seguire la mia voce. Sia chiaro, non voglio urtare la sensibilità di nessuno, per cui provate a seguirmi con leggerezza, e ad immaginare una scena: 

Con la memoria provate a tornare a quando eravate bambini. Siete piccoli, nella casa dei vostri genitori, ed è sera tarda. Fra poco andrete a dormire. Tuttavia vostro padre vi chiama. E’ seduto. Vi mette a sedere sulle sue ginocchia, e con amore, accarezzandoci la testa, inizia a dire: 

LEGGI PROV 1:8-10; [8]Ascolta, figlio mio, l’istruzione di tuo padre e non disprezzare l’insegnamento di tua madre, [9]perché saranno una corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo. [10]Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare, non acconsentire! 

Aprite pure gli occhi ora. Ecco cos’è il libro dei proverbi. Non è un altro Deuteronomio, non è una lista fredda di regole e precetti. E’ l’amore di un padre verso i propri figli, che con amore li prende sulle sue ginocchia, e con amore vuole dar loro dei consigli per vivere al meglio la loro vita. Le cose importanti, le situazioni da evitare, i pericoli, le conseguenze, tutto ciò che può aiutarli ad avere una vita lunga e felice. 

Ci insegna le conseguenze del bene e del male. E’ un avvertimento per proteggerci 

Quasi ogni capitolo inizia esattamente con questo: 

PROV 1:8 

PROV 1:10 

PROV 2:1 

PROV 3:1 

PROV 3:11 

PROV 4:1 

E così via.. 

LEGGETEMI PROV 1:1-7 

In questa breve introduzione c’è tutto. L’autore, a chi il libro è indirizzato e perché. In queste poche parole troviamo tutto l’amore di un padre verso i suoi figli. E chi è questo padre? E chi sono i figli? 

Un’altra domanda: qual è il primo consiglio che un padre (o una madre… un genitore, insomma) dà ai propri figli? LA SAGGEZZA 

Usare la SAGGEZZA. Non correre dietro al mondo, non correre dietro a chiunque ci si presenti davanti e sia abbastanza affascinante da incantarci, ma acquisire la saggezza, la capacità di discernimento, e di usare sempre l’INTELLIGENZA. Questo è il primo e più grande consiglio, ed è proprio da qui che il libro inizia. 

La prima parte del libro (capitoli 1’9) tratta la saggezza in tutte le sue sfumature: 

– stare molto attenti alle cattive compagnie PROV: 1:15 

– Esortazione ad essere saggi: PROV: 1:32 

– L’intelligenza viene dal signore e libera dal male: PROV 2:6 

– La saggezza dà la sua ricompensa: PROV 3:1-2 

– Non aver paura della correzione del Signore (GIOBBE) PROV 3:11-12 

– La saggezza si acquista, non è innata! PROV 4 

– Fuggire l’immoralità! (PROV 5:1-4) 

– Avere una sola parola! (PROV 6) 

– 7 cose odia DIO (PROV 6:16-19)  

Attenzione: Da questi versetti nasce il concetto (sbagliato) dei 7 peccati capitali. Perché sbagliato? Leggetevi la lettera ai ROMANI,  

ROMANI 6:23  

Con il capitolo 10 (fino al capitolo 24) inizia la seconda parte del libro, che tratta la saggezza di Dio contrapposta alla saggezza umana e al peccato. 

Da qui in avanti, fino agli ultimi 2 capitoli, spariscono scritture con linee complesse. Ovvero non ci sono più argomenti trattati in più versetti, spiegati ed affrontati. Da ora in avanti, ogni singolo versetto diventa una perla di saggezza, e anche se sono stati raggruppati per argomento, potenzialmente staccati dagli altri versetti successivi e precedenti. 

Il tema centrale è sempre quello: la saggezza che porta la bene (ma attenzione, qui si parla di consigli pratici per la nostra vita, per cui il bene inteso è il bene per una buona vita su questa terra, soprattutto), contrapposta al peccato (alla pigrizia, alla svogliatezza, alla mancanza di intelligenza ecc..) che porta invece al male. Un esempio: PROV 10:4-5 

Ora, con ordine e uno alla volta, scegliete un versetto a caso, uno qualsiasi fra i capitoli 10 e 24, e leggetemelo. Davvero, uno qualsiasi. 

Vedete, ognuno di questi versetti racchiude una grande saggezza dal gusto veramente pratico. Può sembrare noioso, può sembrare una litania… eppure sono i consigli amorosi di un padre, che vuole il meglio per i proprio figli. I proverbi (come i salmi) visti la scorsa settimana, andrebbero letti con adeguato rispetto, prendendosi i giusti tempi, affrontandoli uno alla volta, senza fretta, senza correre. Meditando sul significato di ognuno di questi buoni consigli, e come potrebbero aiutarci nella nostra vita (oppure come avrebbero potuto aiutare in passato, ricordando che l’esperienza personale è la miglior scuola) 

Infine la terza parte è un insieme di altri proverbi, scritti in parte da Salomone ed in parte di Agur e Lemuel (CAP 25-31) 

Chi sono questi ultimi 2?  

AGUR PROV 30:1 (cercare che è stato) 

LEMUEL PROV 31:1 In realtà sembra essere un nome simbolico utilizzato per indicare nientemeno che SALOMONE (lem-oo-ale’) 

Anche quest’ultima parte segue lo stesso stile. consigli. 

L’ultimo capitolo, per finire, è un capitolo che oggi potremmo definire “rosa”, in quanto è dedicato alle donne. Sono consigli dati ad una donna (o figlia) “Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore” così comincia questo bellissimo capitolo, che consiglio a tutti di leggere. 

Come anticipato con i libri di Giobbe e Salmi, Giobbe è un libro poetico che si prefigge lo scopo di dare consigli su come vivere una buona vita, su quale sia il giusto approccio (pratico) con le varie situazioni della vita, ed il giusto approccio con Dio. 

E’ un tema iniziato con Giobbe, il cui libro pone la domanda: Qual’è il giusto rapporto fra Dio e l’uomo? come si devono essi rapportare? Salmi e proverbi iniziano a rispondere a questa domanda, ed il prossimo libro, ovvero L’ecclesiaste, porrà la domanda in un’ulteriore punto di vista: ovvero: cosa ha senso?  

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