- Paul Robison
- Febbraio 9, 2025
- 4:05 pm
“…affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio” (Efesini 3:10).
Mentre vengono posate le fondamenta del tempio, Zaccaria dice:
“Chi potrebbe infatti disprezzare il giorno delle piccole cose?” (Zaccaria 4:10).
Egli sta ammonendo il popolo per il fatto che non vede l’importanza di questo evento piccolo ed umile ma insolitamente significativo. Come il popolo ai giorni di Zaccaria, noi pure non capiamo il valore e l’enorme influenza delle piccole cose o delle piccole espressioni. Spesso una piccola frase o una breve designazione nelle Scritture possono essere particolarmente rilevanti. Prendete, per esempio, l’espressione “secondo le ricchezze della sua grazia” in Efesini 1:7. Quest’espressione qualifica il perdono di cui Paolo scrive. Indica che se Dio fosse povero in grazia, non potremmo aspettarci molto perdono da parte sua. Ma se Egli è ricco in grazia, come dice quest’espressione, possiamo aspettarci un perdono tale da coprire abbondantemente tutti i nostri bisogni. Se un uomo povero ci desse un regalo secondo la sua povertà, non riceveremmo un regalo molto grande. Se un uomo ricco ci desse un regalo secondo la sua ricchezza, riceveremmo un regalo grande in proporzione alla sua ricchezza.
Quest’espressione ci dice che il perdono di Dio è “secondo le ricchezze della sua grazia”. Ci dice che Dio, essendo ricco di grazia, abbonda nel perdono. È un’espressione che passa inosservata ma che comunica un pensiero veramente straordinario. Questo ricordo del significato a volte straordinario di piccole espressioni o descrizioni nel Nuovo Testamento ci porta alla seguente verità:
Nello studio sulla chiesa non dobbiamo permetterci di glissare su queste tre parole:
“il disegno eterno” in Efesini 3:11.
Queste parole hanno un significato forte e onnicomprensivo in questa frase chiave della lettera di Paolo agli Efesini:
“…secondo il disegno eterno che egli ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; nel quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in Lui” (Efesini 3:11-12).
Qualsiasi pensiero collegato al “disegno eterno” di Dio richiede un’attenta analisi. È la chiesa quella che Paolo raffigura come l’adempimento del disegno eterno di Dio in Efesini 3:11-12. Probabilmente poche espressioni o descrizioni nel Nuovo Testamento sono più dense di significato della designazione “il disegno eterno” di Dio. Se la chiesa è, come dice Paolo, l’adempimento del disegno eterno di Dio, allora non si può certo sovravvalutare l’importanza della chiesa.
Come Paolo descrive la chiesa quale agente tramite cui si compie l’eterno disegno di Dio, egli ritrae pure una visione della natura della chiesa che deve essere esaminata in qualsiasi studio sulla chiesa. Bisogna considerare attentamente questo aspetto della sua natura.
DICHIARA IL SUO PROPOSITO
Si giunge a comprendere lo scopo della chiesa nel mondo quando vediamo la chiesa come l’adempimento del disegno eterno di Dio. La chiesa non è un’appendice o un’aggiunta al piano di Dio—è il piano stesso, la principale struttura del suo piano. La morte di Cristo per la redenzione dell’uomo peccatore è stata preconosciuta e preordinata prima della fondazione del mondo. Pietro scrive:
“…non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati… ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. Già designato prima della creazione del mondo…” (1 Pietro 1:18-20).
Nel tempo scelto da Dio, Gesù offre la sua vita ed il suo corpo per farci diventare figli di Dio:
“…ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione” (Galati 4:4-5). Questa adozione come figli, il risultato finale della morte di Gesù, avviene nel corpo di Cristo, cioè la chiesa. Paolo dice che Dio:
“… in lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà” (Efesini 1:4-5).
In altre parole, Dio sceglie dalla fondazione del mondo che adotterà come figli e salverà eternamente coloro che vengono in Cristo, cioè la chiesa, e che dimorano fedelmente in questo corpo. Quando la chiesa è vista in quest’ottica, è vista come il piano e il proponimento di Dio in questo mondo.
Il valore della Chiesa secondo R.C. Bell
R.C. Bell, un famoso insegnante della Bibbia, scrisse nei suoi Studies in Ephesians (Studi sulla lettera agli Efesini, N.d.T.):
“Sarebbe davvero difficile per una persona qualsiasi che comprende veramente la natura della salvezza per grazia tenere in poco conto l’essenzialità della chiesa[1].” (p. 16)
La chiesa non è presentata nelle Scritture come un risultato particolare del piano di salvezza di Dio; è mostrata nelle Scritture come il vero piano di salvezza di Dio, perché nel corpo di Cristo, cioè la chiesa, siamo adottati tramite il sangue di Gesù come suoi figli. La chiesa non è aggiunta al disegno eterno di Dio per il mondo; essa è il disegno eterno di Dio.
Seguire la direzione di Dio
Qualcuno ha detto:
“Lo scopo della vita non è altro che quello di scoprire in quale direzione sta andando Dio e di andare in quella stessa direzione.”
Se riusciamo ad identificare il disegno eterno di Dio, ossia cosa esso sia e come Dio l’abbia portato a compimento, allora ovviamente sapremo in che direzione va Dio e che cosa cerca di fare nel mondo. Paolo afferma in Efesini 3:11-12 che la chiesa è l’adempimento del disegno eterno di Dio e perciò ci chiarisce la strada giusta che dovremmo seguire e che cosa dovremmo fare. Potremo mettere le nostre vite in linea con il disegno eterno di Dio soltanto entrando nella chiesa e dimorando fedelmente in essa e glorificando Dio tramite essa.
SUGGERISCE LA SUA IMPORTANZA
Quando consideriamo la chiesa come l’espressione del disegno eterno di Dio, comprendiamo la sua importanza. Se è vero che la chiesa è l’adempimento del disegno eterno di Dio, allora la chiesa è estremamente importante per Dio e per noi. Il proposito e la funzione della Chiesa. Il proposito o la funzione della chiesa non possono essere compresi ed apprezzati separatamente dalla croce di Cristo[2].
La croce crea e sostiene la chiesa. Paolo dice che la chiesa è stata acquistata con il sangue di Cristo (Atti 20:28). Nel suo grande amore misericordioso, Dio provvede la nostra salvezza attraverso la morte di Gesù (Efesini 2:4-5), ma Dio sceglie di mettere le benedizioni della sua morte a disposizione di tutti per mezzo del corpo di Cristo, cioè la chiesa.
Come entriamo nel corpo di Cristo?
- Siamo battezzati nella sua morte (Romani 6:3).
- Camminiamo nella luce come membri fedeli del corpo.
- Siamo continuamente purificati dal peccato tramite il sangue di Gesù (1 Giovanni 1:7).
Dunque la chiesa del Nuovo Testamento (in un senso locale) è un gruppo di persone che sono entrate nel corpo spirituale di Cristo tramite il sangue di Cristo e vivono, lavorano e lodano Dio come fossero un corpo unico, sostenute e fortificate dallo Spirito di Dio e dalla potenza di Cristo. Perciò la chiesa è il corpo spirituale di Cristo e funziona come il proponimento eterno di Dio per la salvezza del mondo.
La Chiesa è il vero piano di Dio
Chiunque è al di fuori della chiesa del Nuovo Testamento è al di fuori del disegno eterno di Dio. Chiunque è al di fuori del disegno eterno di Dio è al di fuori del vero piano di Dio per il mondo e al di fuori del suo vero lavoro nel mondo. Questa verità, cioè l’importanza della chiesa a causa del suo essere il disegno eterno di Dio, presuppone due verità chiave:
- Dio ha un lavoro autentico che sta svolgendo nel mondo.
- È il suo lavoro e non quello dell’uomo.
- È un lavoro che aveva programmato prima della fondazione del mondo.
- Dio ha curato, guidato e benedetto questo piano durante l’intera esistenza del mondo.
- È il suo lavoro scelto in un senso molto speciale ed è descritto da Paolo come “il disegno eterno” di Dio (Efesini 3:11).
- La Chiesa del Nuovo Testamento è il metodo, l’incarnazione e l’adempimento nel mondo del lavoro di Dio. Il disegno eterno di Dio è rappresentato ed applicato in e per mezzo della chiesa
Il proponimento eterno di Dio e la Chiesa
Il matrimonio illustra questa verità. Dio ha un piano per la procreazione e per la felicità della famiglia. Qual è questo piano? È il matrimonio e il nido familiare. Potremmo pensare al matrimonio come al proponimento eterno di Dio per la felicità della famiglia. All’inizio della storia umana, Dio mette a conoscenza dell’uomo il suo piano per la famiglia e per la procreazione.
- Si possono far nascere bambini fuori dal matrimonio? Sì.
- La gente cerca la felicità ed il conforto fuori dal matrimonio? Sì.
- Ma è chiaro che quando il matrimonio viene evitato, si elude anche il piano di Dio per la procreazione e per la felicità familiare.
Non molte persone ragionevoli sarebbero d’accordo che sia meglio per un bambino e per i suoi genitori farlo nascere fuori dal matrimonio. Quando il matrimonio e la famiglia sono ignorati, viene a mancare il piano di Dio per la società e per la felicità personale. Non si può trascurare le indicazioni di Dio per la famiglia senza soffrirne gravi conseguenze.
Applicazione alla Chiesa
Ora applichiamo questo ragionamento alla chiesa. La chiesa del Nuovo Testamento è il proponimento eterno di Dio per la salvezza del mondo. È l’unico piano di Dio.
- Se ignorassimo la chiesa del Nuovo Testamento, ignoreremmo anche l’adempimento del proponimento eterno di Dio?
- Possiamo svolgere dell’attività religiosa fuori dalla chiesa? Sì.
- Possiamo fare delle opere buone e degli atti di bontà fuori dalla chiesa? Sì.
Ma la domanda che dobbiamo porci è questa: Stiamo adempiendo il proponimento eterno di Dio fuori dalla chiesa? La risposta, secondo le Scritture, è “no”. Può una qualsiasi persona realmente compiere il volere di Dio fuori dal proponimento eterno di Dio? La risposta, di nuovo, è “no”.
Soltanto nel corpo di Cristo—la chiesa del Nuovo Testamento—possiamo sperimentare l’adempimento del proponimento eterno di Dio. Nessuno dovrebbe essere soddisfatto finché non sia, senz’alcun dubbio, un membro della chiesa del Signore, perché finché non diventa un membro della chiesa del Signore, egli rimane al di fuori del proponimento e del lavoro grandioso di Dio nel mondo.
DICHIARA LA SUA PERMANENZA
Il fatto che la chiesa sia l’adempimento del proponimento eterno di Dio dichiara la permanenza della chiesa. La chiesa non è temporanea finché non arrivi qualcosa di meglio e più adatto ai bisogni dell’uomo che si metta al suo posto. Non è un piano finché non viene decretato il piano. Essa è il proponimento eterno di Dio, il metodo eterno di Dio per la salvezza del mondo.
La chiesa è il piano di Dio per l’era cristiana.
Paolo dice:
“A lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen” (Efesini 3:21).
È stata stabilita come il regno eterno di Dio (Daniele 2:44; Matteo 16:18), l’espressione eterna del paradiso in cui entreremo in gloria (2 Pietro 1:11).
Preparazione del Regno di Dio
Ci sono voluti molti anni di preparazione prima che Dio potesse portare il suo regno spirituale, nella forma della chiesa, nel mondo. Il primo barlume del Messia promesso sembra trovarsi in Genesi 3:15, dove sembra che si alluda e si profetizzi una vittoria su Satana. Più tardi, nell’era patriarcale, una promessa distinta è fatta ad Abramo riguardo al Messia:
“E in te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Genesi 12:3; 13:15; Galati 3:16).
La legge di Mosè è stata inserita fra la promessa di Dio fatta ad Abramo ed il suo adempimento in Cristo (Galati 3:19). Perciò l’era patriarcale e l’era mosaica provvedono alla preparazione necessaria per l’avvento del Messia e per lo stabilimento del suo regno. Durante il suo ministero personale, Cristo pone le fondamenta del suo regno attraverso:
- L’addestramento dei dodici apostoli.
- Il suo insegnamento.
- Il suo esempio.
- La sua morte e risurrezione.
Il regno viene con potenza il giorno di Pentecoste in Atti 2 (Marco 9:1; Atti 1:8) e allora si stabilisce la chiesa. Quando uno vede i cristiani come persone che si sono arrese al regno di Dio, essi sono il regno di Dio. La chiesa o il corpo spirituale di Cristo, allora, è il piano verso il quale Dio ha lavorato negli anni precedenti l’era cristiana. È il suo proponimento eterno per il quale ha fatto i suoi piani.
La Chiesa e la Rivelazione agli Angeli
Soltanto ora attraverso la chiesa, secondo Paolo, possono gli angeli vedere l’adempimento di tutta la saggezza e di tutta l’opera di Dio negli anni.
Dice:
“…affinché, per mezzo della chiesa, nel tempo presente sia manifestata ai principati e alle potestà, nei luoghi celesti, la multiforme sapienza di Dio” (Efesini 3:10).
Un angelo può osservare il corpo spirituale di Dio, la chiesa, e dire:
“Ora vedo. Ora comprendo. Ora mi rendo conto che cosa Dio ha cercato di compiere in tutti questi anni. Ora io vedo l’adempimento del suo proponimento eterno.” Forse questo è anche il significato dell’affermazione ispirata di Pietro circa gli angeli: “ A loro fu rivelato che, non per se stessi ma per noi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato l’evangelo, mediante lo Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano riguardare addentro” (1 Pietro 1:12; l’enfasi è mia). Nel corpo di Cristo noi siamo nel proponimento eterno di Dio, un proponimento che è lo scopo ultimo di Dio per la salvezza del mondo e che vedrà il suo definitivo adempimento quando saremo ricevuti nel regno eterno nei cieli per l’eternità. Non c’è da meravigliarsi che lo scrittore di Ebrei chiama questo regno un regno “che non può essere scosso” (Ebrei 12:28).
CONCLUSIONE
Secondo le Scritture, la chiesa è il proponimento eterno di Dio. È stato lo scopo amorevole di Dio quello di offrire la salvezza all’uomo tramite il corpo spirituale di Cristo. Quando la chiesa fu stabilita il giorno di Pentecoste in Atti 2, quest’intenzione è stata realizzata. Come l’adempimento del proponimento eterno di Dio, la chiesa è vista come il disegno o il piano di Dio per la salvezza del mondo. Come tale, sono visibili la sua importanza e la sua permanenza. Chiunque è al di fuori del corpo spirituale di Cristo è fuori dal proponimento eterno di Dio. Entrare nel corpo di Cristo dovrebbe essere di primario interesse per ogni persona che pensi seriamente alla sua vita ed al suo destino. Leggiamo, “in verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5); “… come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purifica col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, …” (Efesini 5:25,26).
Eddie Cloer
[1] R.C. Bell, Studies in Ephesians [Studi in Efesini], Austin, TX: Firm Foundation Publishing Co., 1971, p. 16.
[2] James D. Bales ha evidenziato questa verità. Vedete James D. Bales, The Cross and the Church [La croce e la chiesa], Shreveport, LA: Lambert Book House, n.d.