Schema
INTRODUZIONE:
- Un sogno diventato realtà
- Riferimento al soggetto, ai titoli, al proponimento e all’obiettivo
DISCUSSIONE:
- Un suggerimento su come studiare la Bibbia
- Lo scopo della Bibbia
- Uno schema della Bibbia
- Una breve descrizione della Bibbia
- Una breve descrizione dell’Antico Testamento
- La storia dell’Antico Testamento
- Il proponimento dei libri dell’Antico Testamento
- Il compito di ciascun oratore
CONCLUSIONE:
- Riepilogo
- Preghiera
Introduzione
Per molti anni il fratello Warren e io abbiamo sperato, desiderato e atteso con ansia l’opportunità specifica di questa settimana di lezione: il privilegio unico di ascoltare uomini preparati che ci hanno presentato uno studio speciale e discutono per noi sul messaggio fondamentale di ogni libro dell’Antico Testamento. Il progetto è di affrontare, in modo simile, il prossimo anno, i libri del Nuovo Testamento. Il campo generale a cui ci riferiamo, in questo momento, è l’Antico Testamento. Il pensiero specifico che cercherò di approfondire è l’ambiente per lo studio dei libri dell’Antico Testamento. Sarà mio scopo quello di delineare il quadro, impostare lo sfondo, stabilire le basi su cui lavoreranno tutti i relatori. L’obiettivo è: (1) aiutare gli oratori ad avere il giusto materiale su cui lavorare; (2) aiutare gli ascoltatori ad avere il giusto scenario per percepire e apprendere; (3) aiutare tutti ad avere una migliore comprensione del messaggio fondamentale della Bibbia.
Discussione
- Un suggerimento su come studiare la Bibbia
Per capire la Bibbia bisogna conoscerla nel suo insieme. Il piano biblico è storico. Lo schema di redenzione è presentato storicamente. Deve essere studiata rispettando questo aspetto. Mentre c’è una grande bravura nello studio di piccole sezioni della Bibbia – un capitolo, un paragrafo, un versetto, una frase, una parola – tuttavia, una conoscenza complessiva è indispensabile. Mentre un artista potrebbe avere l’occasione di esaminare attentamente ogni centimetro quadrato di un dipinto, dovrebbe, prima, vedere l’immagine nel suo insieme. Il discorso di Lincoln a Gettysburg è ottimo in sé e per sé. È infinitamente più grande se considerato nella sua impostazione storica e nel complesso di una parte del grande dramma americano. Dean (Outline of Bible History, B. S. Dean, p. 2) lo pone in questo modo: “Se tu conoscessi Abramo o Mosè o Davide o Paolo, se comprendessi il Patto con Abramo, le scene sul Sinai e sul Calvario, o il sermone di Pentecoste, dovresti conoscerli come parti del tutto.” È bene leggere un intero libro della Bibbia in un’unica ambientazione. Dobbiamo sempre cercare di vedere come la parte si adatta al tutto. È importante studiare ogni libro della Bibbia nel suo insieme, rendendoci conto che ha un rapporto significativo con un insieme più grande – l’intera Bibbia.
- Lo scopo della Bibbia
La Bibbia si riferisce alla necessità della redenzione umana. Il fatto della redenzione implica necessariamente il bisogno di redenzione. I primi tre capitoli della Genesi sono specificamente progettati per spiegare la necessità di redenzione. Nonostante tutto ciò che Dio aveva fatto e nonostante tutte le meravigliose circostanze, benedizioni e opportunità, Adamo ed Eva trasgredirono la volontà di Dio. Attraverso il peccato di Adamo, il peccato e la morte entrarono nel mondo: “Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…”( Romani 5:12). Di conseguenza, gli uomini nascono in un mondo in cui esiste sia il peccato, che la morte (in un contesto sia fisico che spirituale). Si muore fisicamente come conseguenza del peccato di Adamo. Si muore spiritualmente a causa dei propri peccati. Quando una persona responsabile cede alla tentazione e trasgredisce la legge di Dio, diventa un peccatore, coinvolto nella morte spirituale. Così ha bisogno di una liberazione, della redenzione. Tutte le persone responsabili condividono questo bisogno di riscatto. E questo è vero per tutti i peccati. I Gentili, dei tempi anteriori al vangelo del Nuovo Testamento (N.T.), avevano violato ciò che Dio aveva destinato a loro, e perciò furono da Lui condannati (Romani 1:18-32). Gli Ebrei, dei tempi anteriori al vangelo del N.T., avevano violato la legge mosaica e furono quindi condannati (Romani 2:1-3, 20). Essi, Ebrei e Gentili, erano simili: peccatori, colpevoli e, quindi, condannati. Non c’era distinzione tra loro (Romani 3: 22-23). Inoltre, “Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi” (1Gv.1: 8). La Bibbia mostra che la redenzione è attraverso Gesù Cristo. In Romani 3:24 Paolo si riferisce agli uomini che sono “… giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù”. “Redenzione”, qui, è indicato dal vocabolo greco ”apolutrosis” che, secondo il Thayer, è usato dovunque nel N.T. per esprimere la “liberazione, effettuata attraverso la morte di Cristo, dall’ira retributiva di un Dio santo e l’esenzione della pena che meritavamo a causa del nostro peccato”. Paolo si riferisce all’Amato: “… in cui abbiamo la nostra redenzione attraverso il Suo sangue…” (Galati1:4; Efesini1:7; Colossesi1:14).
L’Antico Testamento (A.T.) punta al Cristo. Dopo la risurrezione del Signore, due discepoli si recarono a Emmaus (Luca 24: 13 ss). Il Signore “si avvicinò e proseguì il cammino con loro”. Il Signore disse loro: “O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!” (vers.25). “E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano” (vers.27). In seguito dissero: “Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr’egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?»” (vers.32). E’ riconosciuto il fatto che la venuta di Cristo (per la redenzione dell’uomo) è il messaggio e la chiave di lettura dell’A.T.
Paolo cercava “di persuaderli (i Giudei di Roma) per mezzo della legge di Mosè e per mezzo dei profeti, riguardo a Gesù” (Atti 28:23). E Gesù usò la Legge di Mosè, i Profeti e i Salmi che lo concernevano nel suo dialogo con i due di Emmaus (Luca 24:44). Riguardo alle “Scritture”, il Signore stesso disse ai Giudei: “Voi investigate le Scritture, perché pensate d’aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me” (Giovanni 5:39).
Mosè scrisse nel Pentateuco intorno al Signore (Giovanni 5:46). I profeti parlavano di Cristo e delle sue sofferenze (Atti 3:18; 1 Pietro 1:10-12). I profeti mostrarono “la venuta del Giusto” (Atti 7:52). “Di lui attestano tutti i profeti…” (Atti 10:43). Paolo ha sottolineato che nella predicazione del Cristo – delle sue sofferenze, della sua risurrezione, della salvezza sia per gli Ebrei che per i Gentili – egli stava predicando “senza dir nulla al di fuori di quello che i profeti e Mosè hanno detto” (Atti 26:22). Ovviamente, il Cristo è il centro, la somma e la sostanza del messaggio biblico. La venuta di Cristo è il suo argomento principale. E’ l’Antico Testamento che indica la Sua venuta; mentre il Nuovo Testamento sottolinea che Cristo è già venuto e che ritornerà di nuovo. La redenzione umana glorifica Dio. La “fratellanza” attraverso Gesù Cristo è “a lode della gloria della sua grazia” (Efesini 1:6).
- “A lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli” (Efesini 3:21).
- “A Dio, unico in saggezza, per mezzo di Gesù Cristo sia la gloria nei secoli dei secoli” (Romani 16:27).
- “Al quale sia la gloria nei secoli dei secoli” (Galati 1: 5).
- “. . . e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre” (Filippesi 2:11).
- “Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno” (Romani 11:36).
Nota attentamente: la Bibbia si riferisce alla necessità della redenzione umana. Tutte le persone responsabili condividono questo bisogno di riscatto. La Bibbia mostra che la redenzione è attraverso Gesù Cristo. L’Antico Testamento indica il Cristo. Il Cristo è la somma e la sostanza del messaggio biblico. La redenzione umana è per la gloria di Dio. Da questi fatti fondamentali abbiamo l’inevitabile conclusione che lo scopo della Bibbia è: LA GLORIA DI DIO E LA SALVEZZA DELL’UOMO, ATTRAVERSO GESÙ CRISTO, NOSTRO SIGNORE.
Questa è la linea dello scopo che percorre tutta la Bibbia, da Genesi cap.1 vers.1 fino all’Apocalisse cap.22 vers.21. Ogni parola, in ogni versetto di ogni paragrafo di ogni capitolo di ogni libro ha una connessione vitale con la linea di questo scopo. Ogni libro si chiude, in modo meraviglioso, su questa linea di finalità. È mio compito, come studioso della Parola, accertare esattamente quale sia questa connessione.
- Schema ridotto della Bibbia
Sulla base di ciò che abbiamo detto precedentemente, le affermazioni successive ci aiuteranno, forse, ad ottenere e conservare un quadro generale della Bibbia:
A. il suo scopo: la gloria di Dio e la salvezza dell’uomo, attraverso Gesù Cristo, nostro Signore.
B. Il suo tema: La venuta di Cristo
- Il messaggio dell’Antico Testamento: Cristo sta per arrivare
- Il messaggio del Nuovo Testamento: Cristo è venuto e un giorno ritornerà di nuovo.
4. Una breve descrizione della Bibbia
Numerosi versetti sottolineano il nostro impegno di essere studenti diligenti della Parola. Vedi 2 Timoteo 2:15; Matteo 7:7; Giovanni 7:17; Atti 17:11; Salmo.1. Uno degli strumenti più potenti che lo studente può avere nello studio della Bibbia è, in parte, la sua capacità mentale e la struttura dell’intera Bibbia. Uno schema generale della Bibbia implicherebbe necessariamente la sua considerazione da diversi punti di vista. Come mezzo per permetterci di ottenere e conservare un quadro migliore della Bibbia, nel suo insieme, presentiamo il seguente breve schema.
A) La Bibbia è un libro.
È composta da molti libri: 39 libri nell’A.T. e 27 libri nel N.T. Quindi, “e pluribus unum” = da molti libri un solo libro.
Essa ha un scopo. Dio, Cristo e lo Spirito Santo sono tre distinte divine personalità, ma sono una cosa sola. La Bibbia non è un testo di storia, di scienza, di geografia, di etnologia, di psicologia, di fisiologia o di sociologia. Essa utilizza queste discipline (e altre ancora) per sviluppare il suo scopo, ma essa non si preoccupa, in particolare, di nessuna di queste materie. Essa ha un contenuto religioso; il suo tema è la redenzione e il suo scopo è la salvezza dell’uomo.
B) Che ha due divisioni principali: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento.
L’Antico Testamento, che contiene i libri dalla Genesi fino a Malachia, è stato scritto per nostra istruzione (Romani 15:4), ed è il “tipo”, “l’ombra”, la “copia”, e la “figura” dei “beni futuri”.. Il Nuovo Testamento, che contiene i libri da Matteo fino all’Apocalisse, è chiaramente distinto dal Vecchio (Matteo 26, 28; Ebrei 8: 8-13, 9:16-17 e 10:9) ed è considerato come “antitipo”, “sostanza”, “originale” e “reale”.
C) In essa si distinguono tre dispensazioni:
- il Patriarcato, che abbraccia gli eventi dalla Creazione al dono della legge mosaica;
- Il Giudaismo, i cui eventi vanno dalla promulgazione della legge di Mosè alla Pentecoste di Atti cap.2;
- il Cristianesimo, che abbraccia gli eventi che vanno dalla Pentecoste al Giudizio Finale.
D) L’Antico Testamento è suddiviso in quattro parti:
- La Legge, contenente i 5 libri di Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio;
- La Storia, contenente 12 libri: Giosuè, Giudici, Rut, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Re, 1 e 2 Cronache, Esdra, Neemia e Ester;
- La Poesia, contenente i 5 libri di Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste e Cantico dei cantici;
- La Profezia, contenente i 5 principali profeti: Isaia, Geremia, Lamentazioni di Geremia, Ezechiele e Daniele e i 12 profeti minori: Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria e Malachia.
E) Il Nuovo Testamento è suddiviso in quattro parti:
- I Vangeli, scritti, all’origine, per convincere gli uomini che Gesù è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente;
- Gli Atti degli Apostoli, scritti per descrivere il cammino della Chiesa del I° secolo;
- Le Lettere, da Romani a Giuda, 21 in tutto, scritte per confermare la fede nel Cristo, delineando i doveri e le responsabilità dei cristiani;
- L’ Apocalisse, scritta per consolare il popolo di Dio.
F) Nella Bibbia possiamo individuare quindici periodi.
Individuiamo nella Bibbia, nella maniera più naturale, 15 divisioni o periodi. Il tempo impiegato per memorizzare questi 15 periodi ricompenserà ampiamente lo studente biblico, perché egli acquisirà, così, la struttura mentale su cui fissare ogni personaggio ed evento biblico. Impara bene i seguenti periodi e l’indice degli eventi!
- Il periodo antidiluviano, abbraccia ogni evento biblico dalla Creazione al diluvio;
- Il periodo postdiluviano va dal diluvio alla chiamata di Abramo;
- Il periodo patriarcale: dalla chiamata di Abramo alla discesa in Egitto;
- Il periodo egiziano: dalla discesa in Egitto fino all’attraversamento del Mar Rosso;
- Il periodo delle peregrinazioni: dal passaggio del Mar Rosso al passaggio del Giordano;
- Il periodo della conquista: dall’attraversamento del Giordano alla nomina del primo giudice;
- Il periodo dei giudici: dalla nomina del primo giudice alla fondazione del Regno;
- Il periodo dell’unico Regno: dalla fondazione del Regno alla divisione del Regno;
- Il periodo dei due Regni: dalla divisione del Regno alla caduta di Samaria nel 722 a.C.;
- Il periodo del solo Regno di Giuda: dalla caduta di Samaria alla caduta di Gerusalemme;
- Il periodo della prigionia: dalla caduta di Gerusalemme al decreto di Ciro;
- Il periodo della restaurazione: dal decreto di Ciro alla fine dell’opera di Neemia, con la quale si chiude l’Antico Testamento;
- Il periodo tra i due Testamenti: dalla fine dell’opera di Nehemia alla venuta di Giovanni Battista;
- Il periodo di Cristo: dalla venuta di Giovanni Battista alla Pentecoste (Atti 2);
- Il periodo della chiesa: dalla Pentecoste (Atti 2) fino alla fine dell’Apocalisse.
È nostra fervida speranza e sincera preghiera che questo “breve schema” ti sia di utilità nel tuo ulteriore studio personale.
- Breve descrizione dell’Antico Testamento
Poiché la presente lezione si riferisce in particolare all’Antico Testamento, presentiamo il seguente “breve schema” dell’Antico Testamento, compresi i riferimenti della Scrittura.
Tema: Storia di Israele, come mezzo per dare risalto e preparare la venuta di Cristo, come Salvatore dell’uomo.
A) Israele prima di diventare un Regno
- La storia che precede e porta Israele a diventare una nazione (Genesi 1: 1 – 11:32).
- Storia dell’instaurazione della nazione di Israele (Genesi 12 – Giosuè 3).
- Storia di Israele, dopo essersi formata come una nazione, ma prima di diventare un regno (Giosuè 4 – 1 Samuele 10).
B) Israele dopo essere diventato un Regno
- Storia di Israele ai tempi dell’unico Regno (1 Samuele 10 – 1 Re 12).
- Storia di Israele al tempo del Regno diviso (1 Re 12 – 2 Cronache 36;3).
- Storia di Israele dalla caduta di Gerusalemme alla chiusura dell’Antico Testamento (Daniele, Esdra e Neemia).
La storia dell’Antico Testamento
In forma condensata, la storia dell’Antico Testamento sarebbe la seguente:
- In Genesi 1-3 viene spiegato il bisogno di redenzione umana.
- In Genesi 3:15 viene fatta la promessa messianica.
- Set è selezionato come capo della linea messianica.
- In Enoc viene rivelata con enfasi: (1) la preoccupazione di Dio per la giustizia, e (2) viene stabilita la grande verità sull’immortalità.
- Con Noè abbiamo la conservazione della linea messianica.
- Dopo il diluvio, Sem viene selezionato come nuovo capo della linea messianica.
- Abramo (1) è designato capo della nazione messianica, e (2) in lui abbiamo il Patto Abramitico (terra, nazione, Seme) che è un ampliamento della promessa messianica e, quale alleanza, è un fattore fondamentale in tutta la successiva storia della Bibbia.
- Isacco è il primo passo nello sviluppo dell’Alleanza Abramitica e attraverso di lui viene introdotto Giacobbe.
- In Giacobbe abbiamo l’ulteriore sviluppo dell’Alleanza Abramitica e attraverso lui sono introdotti i suoi figli:
- i progenitori delle dodici tribù, da cui è stata formata la nazione di Israele.
- In Giuseppe abbiamo (1) il resoconto della conservazione degli Israeliti e (2) la spiegazione di come Dio portò Israele in Egitto (come aveva detto ad Abramo in Genesi 15:13-16), la qualcosa era un fatto essenziale per la formazione della nazione di Israele.
- Gli israeliti furono sottoposti a schiavitù in Egitto.
- Israele fu miracolosamente liberato e in seguito trascorse quarant’anni a vagare nel deserto.
- Dopo la morte di Mosè, e sotto Giosuè, e per circa 336 anni, i giudici governarono in Israele. Erano i “liberatori” dalle oppressioni.
– Successivamente, Saul, Davide e Salomone governarono, quarant’anni ciascuno, durante il periodo del “Regno Unito”. - Dopo la morte di Salomone il Regno fu diviso, e da allora in poi si ebbe il Regno di Israele (o Regno del Nord, composto da dieci tribù) e il Regno di Giuda (o Regno del Sud, composto da due tribù).
- La caduta di Samaria nel 722 a.C. concluse l’esistenza del Regno di Israele, e da allora in poi possiamo esaminare solo la storia del Regno di Giuda, il Regno del Sud.
- Nel 606 a.C. Nabucodonosor, re di Babilonia, conquistò Gerusalemme e iniziò così l’esilio babilonese.
- Tuttavia, la caduta completa di Gerusalemme avvenne venti anni dopo, nel 586 a.C.
– settant’anni di prigionia, Ciro il Grande, che aveva conquistato Babilonia, emise il decreto che consentiva agli Ebrei di tornare in Palestina. - Sotto Zorobabele tornarono in Palestina 50.000 Ebrei.
- Circa 80 anni dopo arrivò il grande lavoro di riforma di Esdra.
- Poi avvenne la grande restaurazione di Neemia.
- E, con la fine dell’opera di Neemia, abbiamo la fine della storia dell’Antico Testamento. Dobbiamo ricordare che la storia dell’A.T. era preparatoria in vista dell’opera di Cristo.
La realizzazione dell’elemento “terra” dell’Alleanza Abramitica occupa gran parte della storia dell’Antico Testamento così come l’adempimento dell’elemento “nazione”. Ambedue (l’elemento “terra” e l’elemento “nazione”) si riferivano ed erano in preparazione dell’adempimento dell’elemento “Seme” del Patto con Abramo. L ‘”elemento Seme” comprendeva il Cristo, il Vangelo, la chiesa. Il messaggio dell’Antico Testamento è tipo, ombra, copia e figura. Il Nuovo Testamento stabilisce l’antitipo, la sostanza, l’originale, il reale.
7. Posizione dei libri dell’Antico Testamento
La nostra comprensione e il nostro apprezzamento per i libri dell’Antico Testamento vengono migliorati smisuratamente se saremo in grado di collocare ogni libro nella sua corretta impostazione storica. Sebbene l’impostazione storica includa correttamente sia le considerazioni sul tempo di composizione sia quelle sull’epoca (o periodo) a cui si riferisce, ora ci occupiamo della storia della Bibbia di cui parla ogni libro. Di conseguenza, presentiamo il seguente schema dei periodi biblici e il resoconto biblico relativo a ciascun periodo.
- Periodo antidiluviano – dalla Creazione al diluvio (Genesi 1 – 8:14).
- Periodo postdiluviano — dal diluvio alla chiamata di Abramo (Genesi 8:15 – 11:26).
- Periodo Patriarcale – dalla chiamata di Abramo alla discesa in Egitto (Genesi 11:27- 50:26 e libro di Giobbe). Vedi Dean, pagina 30.
- Periodo Egiziano – dalla discesa in Egitto fino alla traversata del Mar Rosso (Genesi.46:1 – Esodo 14).
- Periodo delle peregrinazioni – dall’attraversamento del Mar Rosso all’attraversamento del Giordano, Esodo 15 – 40; Levitico, Numeri, Deuteronomio e durante Giosuè 3.
- Periodo della conquista – dall’attraversamento del Giordano con la nomina del primo giudice, da Giosuè 4 a Giudici 3: 9.
- Periodo dei Giudici – dalla nomina del primo giudice all’istituzione del regno, Giudici 3:10 – Rut – 1 Samele 10.
- Regno unito – 1 Samuele 10:31 – 2 Samuele – 1 Re 1-12; Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei cantici. I Salmi appartengono a questo periodo nel tempo della composizione, ma affrontano gli eventi dal tempo di Mosè alla cattività babilonese.
- Regno diviso – dalla divisione del Regno alla caduta di Samaria, 1 Re 12 – 2 Re 17; Isaia, Osea, Amos, Giona, Michea.
- Successivamente solo il Regno di Giuda: – dalla caduta di Samaria alla caduta di Gerusalemme (586 a.C.), 2 Re 17:1 – 1 Cronache 1 – 2 Cronache 36; Geremia, Lamentazioni, Ezechiele, Abdia, Naum, Abacuc, Sofonia.
- Periodo della cattività – dalla caduta di Gerusalemme al decreto di Ciro, Daniele.
- Periodo della Restaurazione – dal decreto di Ciro alla fine dell’opera di Neemia, Esdra, Neemia, Ester (dovrebbe essere letto dopo Esdra 6), Aggeo, Zaccaria, Malachia.
Il compito di ciascun oratore
Lascia che la tua mente immagini un normale stendibiancheria. Immagina che il palo iniziale rappresenti “l’inizio” e che il palo terminale rappresenti la fine dell’Apocalisse. Questa corda per il bucato ha solo una linea; ora, lascia che quella linea, che si estende da un palo all’altro, rappresenti lo scopo della Bibbia: la gloria di Dio e la salvezza dell’uomo attraverso Gesù Cristo, nostro Signore. Questa è la linea dello scopo che attraversa la Bibbia, da Genesi 1:1 fino all’Apocalisse 22:21. Ogni libro si fissa in modo meraviglioso su questa linea. È stato mio compito impostare la corda per il bucato. Di seguito, ogni oratore studierà con noi un libro particolare dell’Antico Testamento. Questi fratelli non tenteranno di fare uno studio dettagliato, ma piuttosto si occuperanno dei punti salienti di ogni libro. Ogni oratore lavorerà per mostrare: (1) lo scopo principale di ciascun libro – (2) come viene sviluppato questo scopo, e in particolare – (3) la relazione di ciascun libro con lo scopo generale della Bibbia.
Conclusione
Abbiamo cercato di sottolineare: qual è l’importanza di una visione d’insieme della Bibbia; lo scopo della Bibbia; le linee generali della Bibbia; la storia sacra ininterrotta sviluppata nell’A.T. e il compito di ciascun oratore. In breve, abbiamo cercato di gettare le basi per gli oratori che verranno in seguito. È la nostra più affettuosa speranza, il desiderio sincero e la fervida preghiera che questi pensieri abbiano valore per te nel tuo studio del messaggio divino: la rivelazione di Dio all’uomo.
Domande per la discussione di classe
- Qual è lo scopo di questo particolare scritto?
- Quale suggerimento viene fatto in riferimento allo studio della Bibbia?
- Qual è lo scopo della Bibbia?
- Esponi a memoria lo schema della Bibbia.
- Dichiara a memoria i principali titoli del “Breve schema della Bibbia”.
- Ripeti a memoria i 15 periodi biblici, compresi l’elenco degli eventi di ciascuno di essi.
- Descrivi il “Breve profilo dell’Antico Testamento”, compresi i riferimenti della Scrittura.
- Parla della “forma condensata” della storia dell’Antico Testamento.
- Mettiti in grado di individuare ogni libro dell’Antico Testamento con riferimento al periodo a cui si riferisce.
- Qual è lo scopo dell’illustrazione “stendibiancheria”?